Informazioni pratiche
 
Dr. Marc LEFEBVRE-VILARDEBO
113, avenue Charles de Gaulle
92200 NEUILLY SUR SEINE
tél. : 01 47 47 22 11
 
 
 
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Le varicosita, capillari  e vene varicose
 
I difetti fisici di origine varicosa delle gambe sono sia le vene varicose che i capillari (" le piccole venuzze blù”) , sia le teleangectasie.
Si tratta di dilatazione di vene inizialmente sane, ma di calibro e topografia ben differenti. Le teleangectasie sono situate nella pelle, i capillari immediatamente sotto pelle e le vene varicose nella parte adiposa più profonda. 
Tutte e tre possono esistere in modo isolato o associate su uno stesso membro. Possono causare disagio ma anche dolore localizzato.
Pesantezza, pruriti, crampi o gonfiore dipendono spesso dal nostro modo di vivere. Il sangue puo’ circolare bene solo grazie a contrazioni muscolari o a lunghe camminate. Purtroppo lunghi periodi inattivi portano a sintomatologia  di stasi .
 
Capillari e telangectasie  hanno una sola conseguenza : quella  estetica. Non si trasformeranno mai in vene varicose.
Le vene varicose non si sviluppano su un sistema venoso profondo (tra i muscoli), ma possono portare complicazioni.
Le complicazioni acute sono legate al calibro delle vene varicose : coaguli spontanei, emoraggie o ematomi dovuti a colpi o ferite.  Le complicazioni croniche sono legate alla durata dell’evoluzione delle vene varicose: dermite pigmentata, edema , ulcera.



Capillari e teleangectasie

Purtroppo non esiste un trattamento miracoloso che assicuri risultati assoluti per li capillari  e le  teleangiectasie. Qualsiasi metodo si scelga, dev’essere preceduto da un esame clinico e écho-doppler  per assicurarsi che non ci siano vene varicose sottostanti, che dovrebbero essere trattate prima.
 
Il primo trattamento è la scleroterapia . Si tratta di iniettare nella vena un prodotto irritante che ne  provoca  la ritrattazione e  poi  la scomparsa (distruzione chimica o sclerosi).Tali iniezioni, più o meno numerose in una stessa seduta, si fanno in ambulatorio. Raramente possono portare a complicazioni di pigmentazione cutanea.
 
Se la scleroterapia non dovesse funzionare o se  esistesse un problema allergico al prodotto (raro) o se le teleangiectasie fossero troppo sottili ; la soluzione puo’ essere il LASER.  Si tratta quindi di distruzione termica attraverso l’epidermide. Le sedute Laser sono praticate in ambulatorio, sono più costose a causa dell’investimento tecnico. L’unica complicazione possibile è uno sbiancamento cutaneo eccessivo (depigmentazione)
 
Le sedute di scleroterapia e di laser durano circa  15 / 30 minuti , il paziente puo’ tornare a casa tranquillamente.
 
In alcuni casi ribelli ai trattamenti classici in cui esistono teleangiectasie e piccoli capillari, si puo’ avere un ottimo risultato con una tecnica che  associa l’ablazione dei capillari (micro-flebectomias) e   iniezioni sclerosanti .  Realizzato con anestesia locale in ambulatorio, la seduta dura una o due ore e puo’ richiedere di non camminare durante  le 3-4  ore seguenti..



Vene varicose
 
Le vene varicose derivano da una vera e propria patologia cronica che degrada le pareti delle vene stesse. Le vene varicose visibili non sono altro che la parte emergente (come un iceberg) della rete molto più importante nella quale scorre il sangue , dall’alto verso il baso, in senso anti fisiologico. Tali prolungamenti invisibili richiedono un esame  molto preciso dell’insieme del sistema venoso.  Il trattamento proposto dipenderà dalla qualità di tale esame clinico e echo-doppler. Non esiste un trattamento standard poiché ad ogni membro varicoso corrisponde una strategia specifica. Le metodologie del trattamento sono i mezzi tecnici di tale strategia
 
Le tecniche utilizzate da 100 anni, scleroterapia e stripping hanno dato la prova della loro inefficienza relativa : 50 à 65 % di recidive entro i  5 anni seguenti !
 Gli studi più recenti hanno permesso di capire che le ramificazioni  varicose costituiscono la parte più importante da trattare. Tale rivoluzione dei concetti terapeutici contraddice tutto cio’ che si è fatto fin’ora e che si continua a fare....Le strategie per conservare le safene  sono state recentemente sviluppate da un gruppo di chirurghi francesi specializzati , registrate con tale nominativo: metodo ASVL ( Ablazione Selettiva delle Vene Varicose con Anestesia Locale
 
Malgrado l’enorme variabilità del sistema venoso da un paziente all’altro, la parte comune ad ogni trattamento è l’ablazione delle ramificazioni, visibili o meno. Le safene vengono cosi’ parzialmente o completamente  conservate ogni qualvolta l’esame lo permetta.  Le ramificazioni vengono asportate grazie ad incisioni da 1 a 3 mm  che diventano invisibili in 2 o 6 mesi. Se necessario, le safene sono asportate o distrutte grazie al  laser.
 
Tutti gli interventi sono fatti  con anestesia locale, sia in ambulatorio che durante un ricovero in ospedale  di 24 ore, secondo l’importanza delle ramificazioni da trattare.
L’ora seguente l’intervento il paziente puo’ camminare. 
Le pochissime conseguenze post operatorie, grazie alla compressione di  calze o collants elastici, permettono attività socio familiari normali già dal secondo giorno dopo l’intervento ed una ripresa delle attività professionali tra il secondo ed il quinto giorno.
 
Una correzione estetica con scleroterapia dei capillari e delle teleangectasie associate puo’ essere necessaria durante il secondo o terzo mese post operatorio
 
Ma è da notare che anche se il paziente è stato perfettamente trattato ed ormai  senza vene varicose visibili : non è mai guarito ! Rimane in uno stato di stabilizzazione che richiede comunque una sorveglianza annuale....